Attestato di rischio rca

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Attestazione sullo stato del rischio

Ti informiamo sulle nuove disposizioni relative all’attestato di rischio.
È stato emesso da IVASS, il 19 maggio 2015, il Regolamento n. 9 per disciplinare la dematerializzazione dell’attestato di rischio, ossia la sostituzione del documento cartaceo con la memorizzazione delle informazioni in un’apposita Banca Dati elettronica, sotto il controllo dell’IVASS.

La dematerializzazione sarà attuata a partire dagli attestati di rischio relativi ai contratti in scadenza dal 1° luglio 2015.
Da questa data non invieremo più il documento cartaceo. Potrai consultarlo trenta giorni prima della scadenza, nell’area a te riservata.
A partire dagli attestati di rischio relativi ai contratti in scadenza a dicembre 2015, la consultazione dell’attestato nell’area riservata sarà disponibile anche agli aventi diritto: il proprietario del veicolo, l’usufruttuario, l’acquirente con patto di riservato dominio o il locatario in caso di locazione finanziaria.Potrai comunque richiedere l’attestato di rischio, senza applicazione di costi, rivolgendoti al tuo agente o tramite e- mail scrivendo a auto.valpiave@gruppoitas.it

Ti segnaliamo però che l’attestato cartaceo non potrà essere utilizzato, in quanto la tua situazione assicurativa sarà acquisita direttamente in via telematica tramite la banca dati.

 

Stima circa la riduzione degli oneri per i sinistri derivante dall’attività “antifrode”

In conformità all’art. 7, comma 1, Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008 e art. 30, comma 2, decreto liberalizzazioni, si provvede alla “stima circa la riduzione degli oneri per i sinistri derivante dall’accertamento delle frodi, conseguente all’attività di controllo e repressione delle frodi autonomamente svolta” durante l’esercizio 2019.

La presente stima è stata redatta, in conformità ai criteri espressi dall’IVASS con propria lettera dell’11 marzo 2014, sulla base della riserva di quei sinistri oggetto di attività antifrode e poi archiviati senza seguito alla fine dell’esercizio 2019.

Secondo i suddetti criteri valutativi, la stima circa la riduzione degli oneri per i sinistri derivante dall’accertamento delle frodi, conseguente all’attività di controllo e repressione delle frodi autonomamente svolta ammonta ad €.200.756,20.

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